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MARSALA SUPERIORE VECCHIO FLORIO

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MARSALA SUPERIORE VECCHIO FLORIO



Il vero marsala superiore, il più conosciuto al mondo, nasce nelle secolari cantine Florio da uve Grillo e Cataratto. Affina per 30 mesi in antiche botti di rovere, oltre le richieste del disciplinare della DOC, per originare un vino inimitabile ed estremamente versatile. Come aperitivo 8°-10° C. Per il dessert e da meditazione 14°-16° C. Come aperitivo ben si accompagna a formaggi a media stagionatura, mandorle tostate e bottarga. È anche un classico vino da dessert ottimo con dolci e frutta secca.

Territorio di origine - Fascia costiera del comune di Marsala ed entroterra della
provincia di Trapani.
Vitigno - Uve a bacca bianca Grillo e Cataratto.
tipo - Vino Liquoroso
Classificazione - DOC Marsala.
Terreno - Terre rosse arenili, asciutte, ricche di sabbie e caratterizzate da poca fertilità,
denominate localmente “sciare”.
Altimetria - Vigneti coltivati dal livello del mare sino ai 300 metri.
Vigneti - Allevati tipicamente ad alberello marsalese con densità di almeno 5.000
ceppi per ettaro.
Clima - Insulare con inverni miti ed estati molto calde ed asciutte.
Vendemmia - Manuale, a maturazione avanzata dopo la II decade di settembre.
Vinificazione - Pressatura di uve ad elevato tenore zuccherino per passare al mosto
le preziose sostanze contenute nelle bucce. Fermentazione a temperatura controllata
e preparazione della concia con l’aggiunta, al vino ottenuto, di mistella, mosto cotto e
distillato di vino.
Maturazione - Matura quasi tre anni in botti e tini di rovere di diversa capacità. Uno
dei segreti del marsala di qualità è l’invecchiamento, per questo VecchioFlorio matura in
botti di rovere di diversa capacità per almeno 30 mesi, 6 mesi in più rispetto a quanto
previsto dal disciplinare.
Affinamento - Almeno 3 mesi in bottiglia.
Degustazione
Colore - ambrato con riflessi oro.
Profumo - caratteristico di grande finezza con sentori di uva passa e vaniglia.
Sapore - caldo e pieno, con elegante fondo di mandorle amare e uva passa.
Grado alcolico - 18,0% in vol.
Residuo zuccherino - 38 - 39 g/l.
Temperatura di servizio - Come aperitivo 8°-10°C. Per il dessert e da
meditazione 14°-16°C.
Abbinamenti gastronomici - Come aperitivo ben si accompagna a formaggi
a media stagionatura, mandorle tostate e bottarga. È anche un classico vino da dessert
ottimo con dolci e frutta secca.
Modo di conservazione - In ambiente fresco (14° - 16° C.), non umido, al
riparo dalla luce.
Durata - Marsala Classico che, se conservato in cantine idonee, non ha praticamente
limiti temporali.
formati - Bottiglia da 75 cl.
primo anno di produzione - Vendemmia 1915.

Marchio: Florio

Formato : 0,75 Lt.
Gradazione : 18 %





Il vino Marsala: la prima DOC italiana "Un vino liquoroso che dalle coste siciliane ha conquistato prima l’Inghilterra e poi il mondo intero"

Il vino Marsala: la prima DOC italiana Un vino liquoroso che dalle coste siciliane ha conquistato prima l’Inghilterra e poi il mondo intero
Il Marsala DOC è un vino liquoroso ricco e corposo che si presenta, in base alle uve utilizzate, all’invecchiamento e ad altri fattori, in diverse varianti. Una prima distinzione riguarda il colore e l’uva utilizzata: Il Marsala oro e ambra è prodotto dalle uve pregiate Grillo, Catarratto, Inzolia e Damaschino e si presenta di colore chiaro, appunto. Per il Marsala rubino, invece, si utilizzano uve a bacca nera (Pignatello, Nero d’Avola e Nerello Mascalese). Inoltre, in base al contenuto zuccherino, il Marsala può essere secco, semisecco o dolce. A seconda delle lavorazioni e dell’invecchiamento si distinguono poi il Marsala Fine, il Marsala Superiore, il Superiore Riserva, il Marsala Vergine (o Soleras) e il Vergine Riserva. La zona di produzione si estende all’intera provincia di Trapani, con l’esclusione delle isole di Favignana e Pantelleria e del Comune di Alcamo. Marsala-liquore-siciliano-02 Il territorio La Provincia di Trapani (o Libero Consorzio Comunale di Trapani) è la più occidentale tra le province siciliane e occupa quella parte del territorio che culmina nella punta dell’isola che guarda verso ovest. Ad ovest il canale di Sicilia e a nord il Mar Tirreno ne bagnano le coste che da alte e frastagliate diventano basse e sabbiose a sud e verso il capoluogo. Il monte Spalagio, con i suoi 1110 metri primeggia sui monti di Gibellina e sulle altre alture intorno. Le isole Egadi (Favignana, Levanzo, Marettimo) affiorano poco distanti dalla costa ovest. Il comune più popoloso della provincia non è il capoluogo, ma una cittadina di oltre 80 000 abitanti il cui porto affaccia sulla costa occidentale; famosa per lo sbarco dei Mille nel 1860, è dal 1987 Città del Vino: è Marsala, la casa del vino Marsala DOC. Marsala-liquore-siciliano-03 La Storia Quella del vino Marsala è una storia atipica, frutto di una singolare catena di eventi, fatti di affari e commerci. Al centro di questa storia si trova il commerciante inglese John Woodhouse che, nel 1773, dopo essere approdato nel porto di Marsala, si ristorò con il suo equipaggio bevendo il buon vino del luogo. Il vino, che veniva trattato con il metodo di invecchiamento detto perpetuum, piacque all’inglese che decise di portarne qualche botte verso le coste inglesi, dopo aver aggiunto dell’acquavite di vino per preservare il vino nel viaggio. Il successo in Inghilterra fu grande e Woodhouse pensò di tornare in Sicilia per iniziare a produrre lui stesso il vino e fu seguito da altri imprenditori inglesi. Nel 1833 Vincenzo Florio fondò le omonime cantine iniziando la produzione di Marsala in concorrenza con gli inglesi. In poco il vino liquoroso siciliano conquistò il mondo e già nel 1931 si iniziò a provvedere a leggi e regole che proteggessero il prodotto e ne circoscrivessero la zona di produzione. Per gli stessi motivi nacque nel 1963 il Consorzio per la tutela del vino Marsala DOC e fu così che nel 1969 il Marsala divenne il primo prodotto italiano riconosciuto come DOC. Marsala-liquore-siciliano_01 Abbinamenti Dal giallo dorato all’ambra intenso fino ai riflessi rosso rubino, le sfumature del Marsala sono molte e rispecchiano i suoi differenti sapori. Un vino con personalità, ma vario, che si adatta a diversi momenti e a diversi accostamenti. Ecco allora che un Marsala secco, Superiore o Vergine si fa splendido aperitivo, accompagnando egregiamente formaggi dal gusto deciso come Pecorino o Gorgonzola. Allo stesso modo il Vergine Soleras può essere l’ideale accompagnamento di piatti dal sapore deciso, di pesce, di carne o selvaggina, così come di zuppe. Con il dessert poi il Marsala regala forse il suo aspetto migliore. Sono infine molte le ricette nella gastronomia siciliana in cui il Marsala risulta come ingrediente indispensabile, di carne e di pesce.

ARTICOLO- 24/02/2017

RICETTA INVIATA DA SONIA :CANNOLO SICILIANO E CANNOLO SICILIANO SCOMPOSTO CON MARSALA

RICETTA INVIATA DA SONIA :CANNOLO SICILIANO   E CANNOLO SICILIANO SCOMPOSTO CON MARSALA
Ingredienti per 4 persone 300 gr Ricotta di Pecora "Sapori del Sud" 150 gr di Zucchero 4 Cialde per cannoli Marsala Florio

RICETTA- 03/03/2013



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