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Tonno Rosso del Mediterraneo: Il Migliore

Tonno Rosso del Mediterraneo: Il Migliore
Il tonno rosso è il migliore. Quello più pregiato per la qualità delle sue carni è senz'altro il tonno rosso del Mediterraneo catturato in mare aperto , in Sicilia. Le carni del tonno rosso si dividono in tre tipi di filetto: il filetto di tonno, il tarantello e la ventresca. Il filetto parte magra la ventresca (la pancia) la parte più pregiata di un tonno soprattutto negli esemplari di grosse dimensioni. Ha un contenuto lipidico superiore che la rende particolarmente tenera e gustosa. Tarantello Un terzo tipo di filetto è il tarantello, che si trova a metà tra tonno (parte dorsale) e ventresca: risulta più morbido del filetto, senza arrivare alla consistenza più grassa della ventresca, della quale però non perde il sapore. Filetto di Tonno Rosso pescato all'amo in Sicilia con quote L' ICCAT siciliane e rilascio del certificato originale. Tonni di media grande pezzatura di qualità superiore, il filetto viene messo sottovuoto il giorno stesso della spedizione e consegnato in 48/72.

ARTICOLO- 10/05/2019

Mozzarella Fior di latte Pugliese

Mozzarella Fior di latte Pugliese
Il “Fior di Latte” è un prodotto di assoluta tipicità ed è parte integrante del patrimonio lattiero caseario di tutto il Mezzogiorno d’Italia. La mozzarella viene ottenuta dalla coagulazione da latte vaccino essenzialmente fresco portato alla temperatura di 35°, quindi l'aggiunta del caglio naturale per formare la cagliata. La mozzarella vaccina è filata ogni giorno dal mastro casaro seguendo la tradizione artigianale pugliese con stecca e mastello,il tutto viene immerso in vasche da scolo per lo sgrondo ottenendo la pasta pronta per la filatura. La forma del “Fior di Latte” è variabile, tondeggiante, nodino, treccia , a seconda dell'area di provenienza. I Nodini: sono mozzarelline “fior di latte” tipiche della Puglia, lavorate a mano che si presentano sotto forma di piccolo nodo. Presentano una pasta leggermente più tenace dotata di un certo grado di elasticità , responsabile di una blanda, ma piacevole, resistenza alla masticazione. La mozzarella Fior di Latte ha un sapore dolce e delicato, l’accostamento migliore è con un pomodoro maturo o due foglie di basilico per realizzare un’ottima Caprese, ma è anche perfetta per essere direttamente tagliato sulla pizza. Bocconcini Fior di Latte: presentano una pelle lucente e omogenea, di colore bianco latte con sfumature paglierine. La pasta morbida e leggermente elastica, a struttura fibrosa, è di colore bianco latte. Quando viene tagliata rilascia un liquido lattiginoso omogeneo, serviti su di un letto di insalata costituiranno l’anti-pasto perfetto.

ARTICOLO- 07/05/2019

Il Capocollo di Suino Nero dei Nebrodi

Il Capocollo di Suino Nero dei Nebrodi
Il Capocollo di Suino Nero dei Nebrodi La definizione di “Suino Nero dei Nebrodi” descrive una razza di suini autoctoni tipica dei territori che ricadono nell’areale dei Monti Nebrodi, nella Sicilia Nord-occidentale, di cui il Comune di Sant’Angelo di Brolo fa parte. A giudicare dai resti fossili e dai riferimenti di scrittori dell’antichità, la presenza dell’animale è accertata già nel periodo greco e cartaginese (VII – VI secolo a.C. ), a testimonianza dell’immenso patrimonio che ancor oggi è custodito in queste vallate. Il Suino Nero dei Nebrodi presenta la cute di colore nero ardesia, su cui si impiantano robuste setole nere che sul tratto cervicale, garrese, dorso, lombi raggiungono la lunghezza di 10 cm circa, assumendo la forma di una criniera, tanto da richiamare l’aspetto del cinghiale. Il sistema di allevamento è “en plein air”, cioè esclusivamente all’aperto; il Suino viene alimentato in prevalenza con orzo e favino per mantenere inalterate le qualità organolettiche della carne e tutta la sua naturale genuinità. Il Capicollo, detto “cozzu” in quanto ricavato dal colo del suino nero, è caratterizzato da una carne sapida e naturalmente profumata, preparata da abili maestri con l’impiego di aromi naturali. Capocollo Aspetto: forma cilindrica allungata Consistenza: tenero, compatto Aspetto al taglio: il prodotto al taglio presenta una fetta compatta di colore rosso carne, con venature variabili di grasso. Peso: il peso è compreso tra 1,00 e i 1,800 chilogrammi Odore e Sapore: persistente e intenso unito a quello di aromi e spezie naturali. Curiosità: è prodotto esclusivamente con carni di suino nero, razza autoctona dei Monti Nebrodi. Prende il nome dalla parte della lombata più vicina alla testa del suino nero. Il suino Nero dei Nebrodi, anche chiamato suino Nero Siciliano o suino Nero delle Madonie, è una razza autoctona italiana di maiale presente nei territori di San Fratello e Cesarò, in provincia di Messina, ma che si è diffusa sia sui monti Nebrodi (nel contesto del Parco regionale dei Nebrodi) che sulle Madonie. L’allevamento di questo suino ha origini antiche: resti fossili e documenti scritti testimoniano la presenza di questi animali fin dal periodo della dominazione greca e cartaginese (VII-VI secolo). Durante tutto il Medioevo era diffuso l’allevamento di grandi branchi allo stato brado, che subì una diminuzione solamente durante la dominazione araba per motivazioni di ordine religioso. Dai primi anni del Novecento il suino Nero dei Nebrodi era di solito allevato in piccoli gruppi di 10-15 animali; già allora si era diffuso l’incrocio con altre razze migliorate che avevano provocato una forte riduzione di questa razza e una diffusione di soggetti neri con pezzature bianche o completamente bianchi. Un altro fattore che ha determinato la riduzione del suino Nero Siciliano è stato la graduale scomparsa dei boschi che anticamente coprivano buona parte dei rilievi siciliani. Negli ultimi anni c’è stata una decisa ripresa dell’allevamento di questa razza, sulla quale sono stati effettuati diversi studi mirati in modo particolare alla valorizzazione delle sue produzioni. Il Nero Siciliano è attualmente una razza ufficialmente riconosciuta e dotata di registro anagrafico, gestito dall’ANAS – Associazione Nazionale Allevatori Suini. I soggetti iscritti al registro alla fine del 2007 erano 1223, mentre ad oggi si stima la presenza sul territorio siciliano di circa 2000 capi. Caratteristiche e morfologia Razza precoce e longeva, è caratterizzata da una buona fertilità e vivinatalità (elevato numero di suinetti portati allo svezzamento), presenta una buona resistenza alle malattie ed è molto resistente alle avversità climatiche. Il suino Nero dei Nebrodi si presenta di taglia medio-piccola con altezza al garrese del verro adulto di 60-65 cm in media e si caratterizza per la pelliccia di colore nero uniforme, sebbene non manchino tra i soggetti pure animali fasciati con una cintatura simile a quella della Cinta senese. Anche la cute stessa, spessa fino a 2 cm negli adulti, è di colore nero ardesia, con i lombi che raggiungono la lunghezza di 10 cm circa, assumendo la forma di una criniera che viene sollevata in caso di agitazione. Essendo un animale molto rustico, dotato di muso allungato e arti lunghi che lo rendono un buon pascolatore e camminatore, viene allevato allo stato brado o semi-brado e lasciato libero di vagare per i boschi, cibandosi dei frutti della natura. L’incrocio di questo maiale selvatico con il cinghiale introdotto dal Corpo forestale della Regione siciliana nel parco delle Madonie, ha prodotto un suide ibrido, aggressivo e molto presente nel territorio.

ARTICOLO- 04/04/2019

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